Biografia



Sono nato il 23 Giugno del 1952 a Sulmona, una piccola città nel cuore dell’Abruzzo nota forse più per i suoi confetti che per aver dato i natali ad uno tra i più grandi poeti dell’antica Roma, Publio Ovidio Nasone.
Forse sarei stato anche un buon architetto chissà, se non avessi avuto una fortissima attrazione per la musica. Questa passione manicale mi è cresciuta dentro, piano piano, in modo naturale, senza che nessuno si sia mai prodigato più di tanto per incentivalra; mia nonna mi raccontava che intorno ai 4/5 anni, mi ero fissato a voler sempre giocare con i ragazzini vicini di casa, a "fare l'orchestra", io volevo fare sempre il direttore e costringevo tutti i miei amichetti a far finta di suonare ed io, dall’alto di una cassapanca, li dirigevo dimenandomi come uno posseduto, i miei furono sempre un po’ preoccupati e sperarono che crescendo la cosa andasse a sfumare, ma invece…….
L’evento che sancì, ormai credo in modo irreversibile per questa vita, il mio amore per la musica, avvenne quando avevo circa 12 anni. In un Luna-Park notai, tra i mille suoni/rumori, una strana musica, una cosa celestiale mai sentita prima, in quelle note c’era qualcosa di strano, di magico ma allo stesso tempo anche incredibilmente familiare, rassicurante ed amico, era la musica dei Beatles. Da quel momento non riuscii più a togliermi quei suoni e quelle note dalla testa, ero come ipnotizzato, a 16 anni mi decisi ad imparare a suonare seriamente uno strumento, la scelta cadde sul pianoforte (strimpellavo già da tempo la batteria e la chitarra). L'occasione e l’indirizzo verso questo strumento mi venne data da un sacerdote polacco, organista classico e gran conoscitore del periodo barocco, direttore del coro della Basilica dei SS XII Apostoli di Roma, città nella quale mi ero trasferito ormai da qualche anno.
Mentre i miei amici si dedicavano con accanimento al gioco del pallone, io passavo interi pomeriggi in un salone del convento dei Francescani attiguo alla Basilica, a studiare ed a esercitarmi su un vecchio e sgangherato pianoforte che ormai nessuno suonava più. Quel periodo non durò molto, il metodo didattico non era proprio divertente ed a volte mi annoiavo a ripetere gli studi classici, dopo un po’ cominciai ad imparare andando ad orecchio.
Poi finalmente riuscii a convincere mio padre a comprarmi un organo (in cambio di buoni risultati a scuola)



fui invitato da alcuni compagni di scuola ad entrare a far parte di uno dei vari gruppetti musicali che si formavano come per incanto in quel periodo. Certo il livello era molto dilettantistico ma noi ce la mettevamo tutta e ci divertivamo molto, piano piano cominciò a delinearsi sempre di più in me l'idea che forse sarebbe stato difficile far rimanere questo grande amore un semplice hobby.







Finchè un giorno d'estate del 1970, appena presa la maturità in elettronica, incontrai in uno stabilimento balneare del litorale Laziale, appartente a l'arma dei Carabinieri (avendo mio padre servito lo Stato per tanti anni in quest’arma) un'altro figlio della "Benemerita", anch'egli fissato con la musica e con una buona voce, diventammo immediatamente grandissimi amici, il suo nome è: Claudio Baglioni.
Grazie al fatto che Claudio stava iniziando a lavorare per una etichetta discografica ed aveva la possibilità di fare un disco suo, cominciai a frequentare l'ambiente discografico romano, dei primi anni settanta ed in particolar modo l'RCA,


questa è una foto del 1962 e manca l'edificio degli uffici, il Grande Raccordo Anulare era poco più di una strada provinciale....


Mitico luogo dove si affacciavano già un pò tutti i nomi che avrebbero segnato il fenomeno musicale di quel periodo, ma questo noi all’epoca ovviamente non potevamo assolutamente saperlo, per cui ebbi la fortuna e l'occasione di collaborare ai primi lavori di personaggi come: Francesco de Gregori (il piano forte di “Alice” è suonato da me), Ron (suonai il basso sul “Gigante e la bambina”), Mia Martini, dello stesso Claudio e veder iniziare Antonello Venditti, Renato Zero, Riccardo Cocciante, Fiorella Mannoia, Rino Gaetano. Erano ovviamente degli emeriti sconosciuti e mai avrei potuto immaginare quello che sarebbe accaduto di li a poco.
Claudio registrò il suo primo album importante e subito dopo partimmo per una tournèe di quasi 3 mesi in Polonia, era il 1972.



Quando ritornammo in Italia il disco era schizzato in testa alla classifica.
Durante la lavorazione in lingua spagnola di "Piccolo grande amore" conobbi un certo Federico D'Andrea (chitarrista, compositore ed ottimo cantante) il quale mi propose di entrare a far parte di un gruppo che aveva appena realizzato un disco per la PDU, etichetta discografica dell’epoca appartenuta a Mina, il gruppo si chiamava "Logan Dwigth" e vi facevano parte ottimi musicisti, tra gli altri, Alex Ligtherwood (aveva sunato con i Camel, poi andò con Santana e Brian Auger), Jean Paul Ceccarelli (Sting). Quando ascoltai la loro musica rimasi letteralmente pietrificato nell'udire ritmi, armonie e melodie che avevo sempre in qualche modo immaginato ma mai sentite da un gruppo italiano. Mi tuffai a capo fitto in quell'avventura e piano piano mi allontanai da Claudio, che intanto faceva faville. Purtroppo la vita di Logan Dwigth finì abbastanza presto,come accadeva spesso ai gruppi in quel periodo ma dalle sue ceneri nacque un altro gruppo: i Libra.
Per sbarcare il lunario, oramai avevo superato i venti anni e grazie alle mie conoscenze fatte all’RCA, riuscii a far scritturare la band per il primo vero Rock Musical completamente made in Italy, lo spettacolo si chiamava "Jacopone" ed aveva come interpreti principali Gianni Morandi e Paola Pitagora, era il 1972/73.


Durante quella tournèe taetrale, incontrammo Danny B. Besquet, giovane ed intraprendente produttore milanese (successivamente produsse Nikka Costa, Giants) che si innamorò del nostro sound e ci propose, diventando il nostro manager, tutta una serie di impegni importanti. Realizzammo il nostro primo album, "Musica & Parole". Il disco uscì con la Ricordi (ristampato poi dalla BMG nel 2003) il disco fu prodotto in studio a Milano da Claudio Fabi (produttore della Premiata Forneria Marconi), subito dopo facemmo una tournée italiana, come supporter al "Banco del Mutuo Soccorso", in quel periodo delle vere star. Successivamente grazie anche ad uno spiraglio aperto negli Stati Uniti, dagli amici e colleghi della PFM ed ai sui agganci personali, Danny riuscì a concludere un fantastico cotratto di ben 9 LP con la Motown di Detroit, diventammo così l'unico gruppo bianco (e per giunta non americano) in seno alla più grossa etichetta di soul-music americana.



www.myspace.com/LIBRA


A quel punto ci trasferimmo tutti a Los Angeles. Uscì il nostro primo album nella versione inglese (Words & Music) e ne registrammo subito un altro (Winter day's nigthmare-1975/76). Facemmo un tour promozionale in giro per tutti gli States che ci vide "opening-act" a vari concerti di Frank Zappa, Chicago, Tubes, Steppenwoolf, Thee Immage, fu un’esperienza incredibile, unica ed irripetibile. Non finirò mai di ringraziare tutte le persone che presero parte a questa avventura, per i grandi ed indelebili insegnamenti artistici ed umani che mi hanno regalato. Vorrei rivolgere un pensiero molto particolare al grande Federico D'Andrea che purtroppo mi ha lasciato troppo presto, in una piovosa sera d'inverno, senza aver avuto il tempo di terminare la sua missione di continuare a regalarci le meravigliose sensazioni generate dal semplice ascolto della sua musica.



Durante il periodo negli Stati Uniti ebbi l'opportunità di vedere ed apprendere una enorme quantità di cose che mi sarebbero tornate molto utili in seguito, mi riferisco al modo con il quale secondo me bisogerebbe intendere ed affrontare questo mestiere vuoi come semplice strumentista vuoi come arrangiatore e/o produttore.
Spesso passavo dei pomeriggi a giocare a biliardino contro un certo Richie Blackmoore (Deep Purple, Rainbow), che tra l’altro battevo quasi regolarmente grazie alla mia buona preparzione nel settore dovuta ad anni di interminabili pomeriggi passati all'oratorio. Avevo conosciuto Blackmoore grazie al fatto che lui frequentava, come molti in quel periodo, un certo ristorante molto alla moda nella Los Angeles di quegli anni, il Rainbow su Sunset Boulevard attaccato al Roxy Theatre, ristorante di proprietà di un certo Mario anche lui abruzzese, che forse per campanilismo mi presentò a tutti suoi amici importanti, e ce ne aveva.......
Ma come tutto nella vita anche la storia con i Libra ebbe una fine, per diversi e forse futili motivi, non ultima forse la nostra inesperienza dovuta alla giovane età, ma così va il mondo. Per cui nel 1976 me ne tornai in Italia, dalla mia fidanzatina di allora, che era la sorella di Walter il nostro batterista del Libra, e ricominciai a lavorare come session-man all'RCA, dedicando molto tempo ed energie all’uso dei sintetizzatori, sperimentando ed applicando tutto quello che avevo imparto nella mia avventura americana, partecipai per cui alla maggior parte delle produzioni discografiche della seconda metà dagli anni settanta di quell'etichetta

Iniziò quindi un lungo periodo fatto di mille collaborazioni, in studio, all’inizio come sempilce session man e poi pian piano anche come arrangiatore, e dal vivo come pianista, tastierista, organista.
Mi ritrovai così a suonare con tantissimi artisti appartenenti a stili musicali tra i più disparati, ed in tanti anni ho collaborato con molte persone, ne vorrei citare qualcuno:


Mia Martini,
Anna Oxa,
Renato Zero,
Antonello Venditti,
Patty Pravo,
Lucio Dalla,
Rino Gaetano,
Perigeo,
Nada,
Gianni Morandi,
Claudio Baglioni,
Roberto Vecchioni,
Adriano Celentano,
Wess Johnson e Dori Ghezzi,
Alan Sorrenti,
Gianni Togni,
Riccardo Cocciante,
Mimmo Cavallo,
Schola Cantorum,
Eugenio Bennato,
Teresa de Sio,
Amii Stewart,
Mike Francis,
Fiorella Mannoia,
Loredana Berté,
Luca Barbarossa,
Ivan Cattaneo,
Franco Battiato,
Giuni Russo,
Ivan Cattaneo,
Ivan Graziani,
Ivano Fossati,
Flavia Fortunato,
Edoardo de Crescenzo,
Paola Turci,
Bruno Martino,
Amedeo Minghi,
Sandro Giacobbe,
El Puma,
Banco del Mutuo Soccorso,
Shel Shapiro,
Sam Moore,
Solomon Burke,
Eddie Floyd,
Giorgia,
Gli Io vorrei la Pelle Nera,
Los Reyes,
Alex Baroni,
Nino D'Angelo,
Alessandro Safina,
Buddy Miles,
Gato Barbieri,
Roberto Gatto,
Danilo Rea,
Maurizio Giammarco,
Marcello Rosa,
Enzo Pietropaoli,
Giovanni Tommaso,
Gianfranco Continenza,
Mark Eagan,
Tetsuo Sakurai,
Bob Mintzer,
Alex Britti,
Enzo Gragnianiello,
Rossana Casale,
Chryssie Hynde,
Daniele Silvestri,
Laura Pausini,
Noa,
Billy Preston.

Nel 1980 mi hanno assegnato pure un premio, il Telegatto di TV Sorrisi e Canzoni come miglior session-man per la stagione discografica 1979-80.
E' un vero peccato che si sia ormai persa (in Italia) questa sana abitudine, cioè quella di dare anche a chi lavora dietro le quinte e contribuisce a volte in modo determinante al successo di un progetto, la giusta riconoscenza pubblica, ma evidentemente in questa fase della nostra storia, queste cose non interessano più molto....peccato....




(nella foto io sarei quello seduto con la maglietta rossa ed i baffi.....)


Dall'album "Buona Domenica" (1981) poi ho iniziato una lunga e quasi mai interrotta collaborazione sia in studio che dal vivo con Antonello Venditti, per il quale ho arrangiato, in collaborazione con Marco Rinalduzzi e Fabio Pignatelli, alcuni brani (Ricordati di me, Alta marea, Amici mai, Dolce Enrico).


Tour Alta Marea, 1992



Ho collaborato, come tastierista-programmatore, alla realizzazione di numerose colonne sonore di film con Ennio Morricone, Pino Donaggio, Riz Ortolani, Luis Bacalov ed altri.
Ho composto e realizzato numerose colonne sonore per documentari naturalistici della Panda Film (WWF).
Attualmente ho il mio studio presso uno dei migliori studi italiani, Lead Recording Studios di Roma, e continuo a vivere questa meravigliosa avventura......

Continua la mia antica collaborazione con Antonello Venditti, anche se negli ultimi anni ho scelto di dedicarmi quasi esclusivamente ai live.

Dall'estate del 2007 ho rincontrato sul mio cammino Giorgia ed abbiamo iniziato una nuova e divertente collaborazione.

Per il 2009 ho un progetto al quale tengo molto ed al quale mi sto dedicando molto: l'idea è di formare un gruppo con Marco Rinalduzzi (chitarra), Marco Siniscalco (basso) e Marcello Surace (batt) basato esclusivamente su musica strumentale e con brani originali, con qualche influenza Jazz (ma sempre a modo mio) e stando ai presupposti attuali, tutto lascia sperare che sarà sicuramente una bella esperienza ....

E finalmente è iniziata questa nuova avventura il gruppo con Marco Rinalduzzi, Marco Siniscalco e Marcello Surace è nato, il suon nome è Quartetto Nazionale.




Il CD del QUARTETTO NAZIONALE è in vendita on line.....

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Contemporaneamente sto collaborando con Gianfranco Continenza (giovane e talentuoso chitarrista), ho partecipato, con molto onore da parte mia, alla realizzazione di un brano inserito su un doppio CD (della ESC Records) dedicato alla Mahavisnu Orchestra, dove alcuni tra i più importanti nomi del panorama musicale mondiale hanno voluto rendere omaggio ad una tra le formazioni musicali che hanno dato un forte impulso allo sviluppo e la contaminazione del Jazz con la musica Rock, nella formazione oltre a Gianfranco c'erano, Walter Martino (batt) e Mark Eagan (bass).




...........continua............


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